Mar Mediterraneo 02.03.2001
...Gibilterra!!
Finalmente dopo 60 giorni di navigazione rimettiamo gli orologi sull'orario ufficiale europeo.Quando saliamo per il turno, dopo aver mangiato il solito piatto di riso sono le 08.00 di sera ed è già buio pesto. Ma davanti alle nostre prue a non più di 60 miglia vediamo lo Stretto.Dopo due ore a venti nodi di media ci troviamo a venti miglia dal bersaglio ed è un continuo crocevia di navi di ogni tipo e dimensione, mentre fra le nuvole fa' capolino uno spicchio di luna sufficiente ad illuminare il bianco delle vele e della coperta e a rendere più visibile la linea dell'orizzonte.Ora si vede distintamente la linea di costa sia del continente Africano sia di quello Europeo illuminate entrambi dalle luci delle città principali. In mezzo ai due fari di Tarifa e di Tangeri il buio assoluto ed è proprio lì che stiamo puntando le nostre prue, in quel piccolo lembo di acqua che fa' da frontiera virtuale fra l'Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo. Arriviamo velocissimi e siamo costretti ad ammainare l'assimetrico per non violare le norme di velocità imposte nello stretto!!! Ma il mostro non ne vuol sapere e facciamo la prima metà del passaggio a 32 nodi!!! Per fortuna il vento cala e così la velocità;e' il momento per godersi questo attimo magico di navigazione pensando a tutti gli Oceani che abbiamo lasciato alle spalle, a tutte le tribolazioni e soddisfazioni checi hanno accompagnato in queste migliaia di miglia marine. Appena siamo sottovento a Ceuta arriva la prima vera folata di aria che profuma di terra, con tutti i suoi odori mescolati e inebrianti, quasi dimenticati; una vera liberazione ed un momento di euforia quasi incontrollata; sento che stiamo per portare a termine questa estenuante gita fuori porta, ascolto le parole non dette del mare a me familiare. Continuo a guardare imbambolato con il sorriso stampato sul viso, le luci delle due coste che attraversiamo lentamente e penso, in un silenzio assoluto, in mezzo al vociaredi tutto l'equipaggio che rappresenta un cocktail di lingue diverse, alle prese con racconti di vecchi marinai, dove il tema unico e indiscutibile è sempre il Mare. Terminato il turno, il vento è calato ancora, io mi attardo un attimo in coperta per godermi le ultime luci che scompaiono a poppa, quindimi infilo nel sacco a pelo. Anche per queste tre ore sognerò ancora.
Buonanotte a tutti da bordo del Club Med, finalmente tornato nelle acque nostrane.
Mar Mediterraneo 03.03.2001
...Ultima pagina??
Questa potrebbe essere l'ultima o la penultima pagina del mio diario di bordo e come tutte le cose che finiscono, un po' dispiace perché per me rappresenta pure un divertimento, cominciato in sordina e consolidato nel tempo, con l’aiuto degli amici da terra , i quali mi danno una “dritta” (gergo tipicamente marinaresco) permettendomi di farvi partecipi attraverso le mie emozioni scrittedi questa straordinaria avventura. Sull’onda quindi di questo entusiasmo da scrivano, continuerò a farlo anche a regata finita, dal momento che ce ne saranno altre in futuro e per chi volesse maggiori informazionisu tutti i miei progetti velici, potrà sempre collegarsi e trovare gli ultimi aggiornamenti sul sito. Dopo una estenuante lotta con la bonaccia in prossimità della costa spagnola, abbiamo preso di nuovo il vento da sud-ovest, che in questo momento stà soffiando a circa 35 nodi. Ci dovrebbe accompagnare fino a Marsiglia dove contiamo di arrivare nel primo pomeriggio. Oggi per mezza giornata ci ha seguito e filmato una barca appositamente studiata e allestita dall'organizzazione; devo dire che mi ha fatto un enorme piacere vedere qualche essere umano diverso dall’equipaggio con cui ho condiviso questo periodo interminabile,non posso immaginare cosa succederà domani in banchina,quando riabbracceremo amici,conoscenti e shore team, si perché non dobbiamo dimenticare che dietro a tutte le nostre gesta clamorose c'e' un' organizzazione che lavora a terra , spesse volte all'oscuro, un’organizzazione indispensabile per il raggiungimento di questo risultato. A loro domani manifesteremo il nostro primo ringraziamento. Mentre scrivo la barca ha ricominciato a cantare e saltare come nelle migliori occasioni, ma ora non siamo in mezzo all'Indiano ed e' tutto diverso, il sospirato arrivo proprio laggiù a poche miglia dalle nostre prue. Vado in cucina per quella che molto probabilmente sarà l'ultima cena a bordo. Ancora quattro ore di turno con il buio,anche queste probabilmente le ultime e quindi mi sveglierò per lo stand-by e per godere da bordo Club Medl'ultima alba di questo incredibile giro del mondo.
A domani.
Mar Mediterraneo 03.03.2001
...prue su Marsiglia!!!
30 nodi in poppa e le prue su Marsiglia che dista ora 80 miglia. E' cominciato il via vai di elicotteri ed aerei, ne sento proprio uno adesso sopra la barca. Non vi nascondo che ora la tensione dell'arrivo si fa sentire. Le ultime 24 ore sono state fisicamente durissime, tutte passate tra continui cambi di vele e strambate, se non fosse per l’arrivo imminente, probabilmente ci saremmo già buttati in mare tutti!!! C'e' un sole meraviglioso che sta' tramontandosul Golfo del Leone, sarà l'ultimo tramonto ammirato a bordo, da domani saremo a terra e forse dimenticheremo in fretta questi semplici spettacoli della natura o forse li apprezzeremo con una luce diversa dopo aver fatto tanta fatica. Potrei fare tante considerazioni ma non e' il momento, non sono molto concentrato e preferisco farle con più calma a terra, fra qualche giorno. L'unica cosa per cui chiedo anche a voi il permesso,e' di togliermi per sole 24 ore gli scarponi di piombo che calzo quasi sempre, per poter volare anche per un solo momento ad un metro da terra. So che non e' molto umile ne' tanto meno modesto ma questa volta credo che noi del Club Med con la nostra Barca abbiamo fatto qualcosa di veramente eccezionale, qualcosa per cui vale la pena vantarsi per almeno un giorno. Conoscendomi lunedì avrò già in mente il prossimo progetto e The Race sarà velocemente archiviato e conservato nel cassetto dei bei ricordi. Ho grossi progetti, sportivi e non ,quindi non rimane molto tempo nemmeno questa volta per soffermarsi a pensare.Ma fortunatamente durante questi 62 giorni il tempo non mi e' mancato per riflettere e credo sinceramente di aver appreso tantissimo. Ora e' giunto il momento di salutare voi tutti che tanto fedelmente mi avete seguito durante questa incredibile, gloriosaregata, aiutandomi con i vostri messaggi nei momenti più critici e duri della mia vita a bordo.Voglio ringraziarvi immensamente ed augurarvi FORZA E SALUTE.
Un semplice ciao da Stefano Rizzi e dal team Club Med.
Marsiglia 05-03-2001
....E’ finita!!!
Sono passati solo due giorni da quando noi del Club Med abbiamo tagliato la linea d’arrivo e ora mi trovo in un caldo e lussuoso albergo di Marsiglia, certo la doccia calda e il mangiare fanno un bell’effetto rigenerante, non posso dire la stessa cosa di giornalisti e televisioni che ci stanno letteralmente consumando di domande di ogni genere. Ma mi hanno detto che purtroppo mi ci devo abituare….Mah!
Sono molto frastornato da tutta la gente che mi gira attorno, dal continuo squillare del telefonino e da tanti pensieri che mi frullano in testa, ma questo è il rientro nel mondo normale e spero di abituarmicipresto. Trasmettervi cosa si prova a tagliare una linea d'arrivo come quella di The Race non è certo cosa facile, ma ci proverò. Siamo a dieci miglia da Marsiglia e si intravedono le luci della grande città, navighiamo con venti nodi di vento ad una velocità di circa venticinque. Le luci si avvicinano ad una velocità incredibile, sembra quasi di andarci contro. Intanto lentamente iniziano a comparire in mare decine di lucette che in pochi minuti diventano centinaia, ci circondano completamente e da ogni barca si sentono le urla di incitamento, sento addirittura il mio nome più volte. Decidiamo di rallentare il nostro ^mostro^ per evitare incidenti con le piccole barche, intanto nel cielo ci sono gli elicotteri che ci illuminano completamente, siamo tutti visibilmente emozionati non ci aspettavamo niente del genere. Attorniati da centinaia di barche tagliamo l’arrivo ed e per noi una soddisfazione e una liberazione enorme. Finalmente possiamo dire di essere i vincitori della regata del millennio, con la vittoria anche tanti record e primati con numeri veramente da capogiro. Ammainate le vele procediamo lentamente verso il porto che è tutto illuminato da fari e faretti. Anche noi disposti attorno alla barca spariamo i fuochi da segnalazione rossastri creando cosi una cortina di fuoco che illumina la nostra meraviglia di Barca. All’imboccatura del porto lo spettacolo è a dir poco spaventoso. Ci sono persone assiepate in ogni dove, i moli galleggianti sono quasi sott’acqua, le strade sono intasate da persone che cercano di correre per raggiungere la miglior posizione e poterci quindi salutare.Ci ormeggiamo con il frastuono della musica e della gente in strada, tutto è pronto per la premiazione, palco, coppa e discorsi. Da poppa intravedo i cartelloni del mio fan club con tanto di cori d'incitamento, incredibile…. Scendiamo a terra per raggiungere il palco tra due ali di folla, scortati da due guardie del corpo. Io non resisto e inizio a stringere tutte le mani di chi mi saluta, tanta gente, molti non li conosco, ma certo riconosco gli unici due che alla faccia di gorilla e barriere riescono ad abbracciarmi, Dede e Nando, due olimpionici italiani che sono venuti ad assistere il nostro arrivo….
Mi ha fatto talmente piacere rivederli che rimaniamo abbracciati fino sotto al palco. Poi ci dividiamo e noi dell’equipaggio, dopo qualche breve discorso, solleviamo la grande scultura che rappresenta il globo che tanto velocemente abbiamo circumnavigato. Poi, modello rock star, tutti sulle macchine spider e via al ristorante dove diamo sfogo alle nostre voglie di cibo. La nottata passa in bianco in un locale prenotato appositamente per noi e con un solo superstite all’alcol, il sottoscritto. Il giorno dopo e un continuo di interviste e riconoscimenti, ma soprattutto un momento per incontrare chi è venuto da tanto lontano per vedermi. Pensate che Francesco è venuto addirittura da Palermo in treno solo per stringermi la mano e lasciarmi una lettera dai contenuti veramente toccanti. Poi tanti altri che per nominarli dovrei stare alla tastiera un mese. Prevedo di rientrare nel mio bel Friuli venerdì in giornata e prendermi una boccata d’aria e riposarmi un poco, anche se credo sarà difficile. Ora vi lascio non per andare in turno ma per farmi una doccia calda, intanto che il Mitico Otto si occupa come sempre di aggiornare sito e posta e si avete letto bene il pazzo web-master è venuto anche a Marsiglia per vedere la mia faccia…
Mandi e a presto
Stefano Rizzi