Oceano Atlantico (Ritorno) 13-02-2001
…il mare a volte..

Il Mare a volte è davvero incredibile, in nemmeno di 12 ore siamo passati da una situazione di vento a 40 nodi, mare grosso e freddo a una realtà odierna di vento sui 20 nodi in poppa, tutte le vele a riva ed un sole meraviglioso che scalda, per la prima volta dopo un mese, le nostre biancastre pelli!!! Vi assicuro che è una sensazione incredibile, è come rinascere. Se penso poi che probabilmente già domani potremmo fare una doccia…..Abbiamo anche iniziato tutti i vari lavori di pulizia della barca e dell’ abbigliamento, vi dirò che lo facciamo con gran piacere, considerando che dopo un mese la nostra casetta non è più come alla partenza, anzi comincia ad assomigliare più ad una boat people !
Le ultime notizie su Innovation Explorer sono confortanti, considerando che procede a soli 5 nodi e fuori rotta. Abbiamo infatti superato la barriera delle 1.000 miglia di vantaggio, non male. Ora per loro ogni giorno che passa con il distacco invariato significa vedersi ridotte al lumicino le speranze di riprenderci. Ci auguriamo che la nostra astronave non accusi qualche grave danno, cosa che ci guarderemo bene dal produrre. La nostra speranza e soprattutto il gran lavoro che ora tocca a Mike il nostro navigatore. Nei prossimi giorni, saràfondamentale evitare i forti venti provenienti da Rio, in modo da non dover bollinare troppo, questo andature sono molto impegnative per la struttura della barca e troppo dure per l'equipaggio. Dopo questa fase riagganceremo, come all'andata, l'aliseo di sud-est che spira dal Capo di Buona Speranza sino a lambire le coste del Brasile. Vento che ci dovrebbe permettere di arrivare fino all'equatore di bolina larga senza però patire troppo. Ma non voglio correre troppo con i programmi e quindi aspettiamo di vedere nei prossimi giorni cosa succede.
Un saluto dal Club Med e da me in particolare.

Oceano Atlantico (Ritorno) 18-02-2001
...dopo Capo Horn

Nessuno di noi tredici a bordo del Club Med, ha mai pensato che dopo Capo Horn sarebbe stata una passeggiata, ma sicuramente nessuno di noi poteva immaginare che dopo 21 giorni di Oceani del Sud, ormai prossimi all'Equatore, la natura si scatenasse in maniera così violenta. Dopo una bolina che ha messo a durissima prova equipaggio e purtroppo anche la nostra povera imbarcazione, oggi, dopo tre lunghi ed estenuanti giorni, ho trovato la forza di rimettermi al computer. Un mare così tremendo e spietato, non l'aveva mai visto nessuno e vi ricordo che tutti assieme abbiamo qualcosa come 35 giri del mondo sulle spalle !!! Le onde non erano molto alte ma provenivano da tutte le parti e scontrandosi formavano delle vere e proprie cuspidi che sollevavano la barca come un turacciolo per farla poi ripiombare violentemente nel loro cavo. Fra le altre cose navigavamo proprio al centro di un temporale, il quale provocava oltre a fulmini e saette, continui salti di intensità e direzione del vento, costringendoci a cambiare vele ogni dieci o venti minuti; credetemi un vero massacro, tanto da farmi promettere che una pazzia come questa, comunque vada, non la rifarò mai più..... Saprete già dello scontro con la piccola balena pilota, senza conseguenze per noi, ma sicuramente con qualche acciacco in più per lei ed inoltre dell'interessamento di un grosso esemplare di orca femmina al nostro scafo di sinistra, fortunatamente esaurito in pochi secondi. Come potete vedere la monotonia qui non regna sovrana e anche ora che abbiamo finalmente agganciato l'aliseo di sud-est, viviamo continuamente nell'ansia che qualcosa nella barca si rompa in quanto ci sono mille rumori  e movimenti nuovi a cui non eravamo abituati. Non sarà facile passare queste due settimane che ci dividono dal traguardo, ma noi come sempre daremo tutto nella speranza che i giorni si consumino presto.  Mi scuso con tutti quelli che abitualmente leggono il mio diario, sicuro del fatto che comprenderanno i momenti che stiamo vivendo a bordo.
Con rinnovata grinta Stefano Rizzi.

Oceano Atlantico (Ritorno) 19-02-2001
...la grande tregua

Sono passati si e no due giorni dalla bolina micidiale a sud di Rio e mi sembra di essere in un altro mondo,siamo tutti con il fiato sospeso quasi increduli che si possa stare tanto bene in mare dopo 50 giorni. Sono due giorni infatti che navighiamo nell'aliseo di sud-est, con vento al traverso sui10-16 nodi sole e stelle con una temperatura direi ottimale....Tra le altre cose in tutto questo paradiso abbiamo anche rifilato ad Innovation Explorer circa 900 miglia che e' il distacco che normalmente ci divide e che ci permette fra le altre cose di regatare in modo tranquillo e conservativo, considerando soprattutto il passaggio delle calme equatoriali, l'ultima grande incognita di questa lunga e massacrante regata. Pensate che proprio in questo momento,dopo 50 giorni di mare, abbiamo percorso assieme alla nostra barca qualcosa come 20.000 MIGLIA. Sinceramente non vedo l'ora di iniziare il conto alla rovescia con una cifra, mi voglio esporre dicendoche non è molto lontano; infatti con un po' di fortuna per le condizioni meteo, dopo i doldrum, non mi stupirei se arrivassimo a Marsiglia tra il primo e il tre di marzo: sarebbe un vero trionfo. Per ora la cosa più importante è gestire la nostra posizione al meglio e tenere la barca assieme, il rientro sarà vissuto senza tanta fretta né ansia.
Oggi mi sono fatto anche la barba e una bella doccia con l'acqua salata: una vera pacchia. L'unica cosa che invece comincio a sentire sempre più insistente è la fame, mi sveglio con dei forti crampi allo stomaco e purtroppo nella mio mobiletto è tutto finito. Allora si aspetta ansiosi la mezzanotte quando Ed distribuisce le cibarie per il giorno dopo e via con barrette e noccioline; ma tutto deve essere centellinato se non vuoi trovarti poi a metà giornata senza più niente. Tra i tanti messaggi che arrivano a bordo, due giorni fa, me ne arrivato uno tenerissimo da un ragazzina della prima B dell'istituto Nautico di Trieste che mi mandava i saluti dalla scuola e da un professore mio amico. La cosa mi ha fatto un gran piacere visto che io in quei banchi ci sono passato circa 20 anni fa (sono proprio vecchio) e devo dire che nonostante il rendimento disastroso, ho sempre avuto un gran bel ricordo di quel periodo. Mi è sempre piaciuta Trieste con il suo fascino mitteleuropeo, i miei compagni di classe uno più simpatico dell'altro e anche i professori che purtroppo apprezzo solo ora per la loro grande professionalità e dedizione all'insegnamento. Spero appena tornato, di andare una mattina a salutare tutti, ne sarei veramente contento. Direi che per oggi vi ho tediati a sufficienza con le mie ciance, vado a fare qualche lavoretto di pulizia casalinga.
Ciao a tutti..

Oceano Atlantico (Ritorno) 20-02-2001
...Nessun dorma!!

Nel momento in cui vi scrivo dovrei essere a letto,ma purtroppo i crampi dalla fame si fanno sentire e ora sono anche accompagnati da certi incubi, quindi niente di meglio che mettersi al computer e non pensarci fino a mezzanotte, ora agognata per le provviste nuove. E' incredibile quante cose si riescono a pensare in poche ore,soprattutto in una situazione particolare come questa, in mezzo al mare,talmente tante che potrei continuare questo diario per un anno intero finita la regata.... Oggi mi e' successa una cosa abbastanza singolare: mentre timonavo durante il mio turno, i guys a poco a poco sono scomparsi dentro gli scafi per fare delle riparazioni, altri dormivano e qualcuno cucinava; risultato:in circa venti minuti mi sono trovato da solo al timone del mostro, con le vele a segno e il log che misurava costantemente 22-24 nodi di velocità, nel bel mezzo dell'Oceano Atlantico. Non potete immaginare la sensazione di libertà che ho provato, tanto che mi è balenata l’idea che se proprio fossi di nuovo attratto dagli Oceani, ci tornerei in solitario. Passerà comunque qualche annetto prima che mi torni la voglia.... Tra le cose positive della giornata non posso tralasciare il fatto che abbiamo rifilato a Innovation Explorer qualcosa come 1200 miglia; il massimo distacco dalla partenza ed in queste zone, difficilmente recuperabile..Ma come sempre il nostro moto è: "orecchie basse come cokers e urla di gioia liberatoriesolo dopo aver tagliato il traguardo." I pesci volanti sono gli attori principali, da queste parti, seguiti da qualche sparuto delfino e per la prima volta nella mia vita mi e' capitato di veder guizzare fuori dall'acqua, per ben tre volte, un grosso Marlin con la sua lunga spada e con la grande vela retrattile sulla schiena. Ho rivisto e quindi vissuto personalmente come un flash-back gli spezzoni tratti dal film "il vecchio e il mare"con il mitico Spencer Tracy. Da quanto scrivo avrete comunque capito che la navigazione e' più che confortevole ed inoltre alla fine del mio turno, abbiamo anche issato il gennaker che ci permette di prendere le onde in maniera molto più riposante per noi e per la barca, mantenendo una velocitàdi circa 20-22 nodi, situazione decisamente positivaper essere a 300 miglia dall'equatore. Sembra fra le altre cose che le condizioni meteo siano vantaggiose, risarcendoci così per qualche patimento subito in passato. Sbirciando nelle carte di Mike, il nostro abile navigatore, ho osservato che con molta probabilità passeremo i doldrum veloci e quindi in modo indolore, ma soprattutto,le carte a largo spettro di tempo, mostrano una fortunata coincidenza di fattori per cui forse eviteremo la bolina cattiva nell' aliseo di nord-est e addirittura avremo venti portanti fino allo stretto di Gibilterra.....Spero che tutto questo si avveri, sarebbe per noi e per la barca il più bel regalo dalla partenza,vedremo.
Vi saluto e vado a mangiare un biscotto con il caffè.....

Oceano Atlantico (Ritorno) 23-02-2001
...emisfero Nord!

Il cinquantaduesimo giorno di navigazione, certo non si può dire sia stato monotono, infatti è passato fra cambi di vela continui, parecchi lavoretti di mantenimento. Finalmente dopo 34 giorni siamo tornati nell'emisfero giusto, ovvero quello boreale!!! Ma andiamo con ordine: Il mio turno è operativo alle 04.00 di bordo quando le tenebre avvolgono ancora il nostro siluro. Dopo un'ora le prime luci dell'alba fanno capolino e lo skipper Grant decide, a causa di una fastidiosa vibrazione che ci disturbada un giorno, di controllare mediante un volontario a caso, tecnicamente detto “swimmer of watch”, le carene.... Detto fatto, dopo cinque minuti mi trovo all'estrema prua con pinne maschera e bombolino dell'aria; via l'asimmetrico, prue al vento e appena la barca rallenta mi tuffo nell'acqua. Parto da prua controllando ogni metro di barca , la deriva e di seguito l'elica che infatti è mezza aperta. Ho con me le fascette di plastica pronte e delle pinze, ne metto per sicurezza due, le stringo bene con l'elica chiusa e allineata , continuo il controllo, ok anche il timone. Stesso lavoro sull'altro scafo che però risulta essere perfetto. Emozionante la nuotata da uno scafo all'altro quando mi accorgo di essere sospeso su questa infinità di blu profondo e trasparente, guardando verso il basso la voglia è quella di immergersi a testa in giù per vedere dove finisce.... Ma non c'e'tempo per giocare ai sommozzatori, quindi risalgo velocemente. Club Med poggia, fuori l'asimmetrico e via di nuovo a 20 nodi.Tempo impiegato circa venti minuti che con un vantaggio di 1200 miglia e' insignificante. Intanto il vento in prossimità dell’equatore, inizia a saltare da tutte le parti,sia comeintensità sia come direzione. Noi con regolazioni e cambi di vele lo assecondiamo e cerchiamo di portare il mezzo al massimo.Ore 03.30 di bordo, le nostre prue tagliano l'immaginaria linea che divide il mondo nei due emisferi: Sud e Nord. Ora finalmente siamo in discesa verso casa, una discesa lunga più o meno 3.000 miglia, veramente poco con la nostra astronave. Chissà ora quanto tempo passerà prima che io riveda la Croce del Sud da una barca in mezzo al mare! Incredibilmente passata l'equatore come per magia il vanto salta a sinistra di oltre cento gradi e cala completamente; niente paura, si approfitta per fare un'altro lavoro necessario. Ammainiamo completamente la randa e controlliamo tutti i carrelli che ultimamente non hanno tanta voglia di scorrere, una pulita veloce, una lubrificata e siamo pronti a issare la pesante vela, io rimango appeso per una buona mezzora all'albero per fissare un pezzo e comunque in quattro ore finiamo anche questo lavoro. Intanto tra un tuffo e controlli vari sul Club Med, sono calate le tenebre e dopo un buon risottino all'olio, mi appresto a raggiungere la branda che sfrutto pienamentefino al momento di scrivere ancora una pagina di questo diario marino. Ora vado a godermi lo stand-by e domani vi aggiorno su come ed in che modo abbiamo passato i doldrum.

Oceano Atlantico (Ritorno) 24-02-2001
...magico Mike!!

Con un'altro tocco della bacchetta magica di Mike, il nostro mitico navigatore,non ci siamo nemmeno accorti di passare i doldrum e infatti eccoci qua a navigare di bolina negli alisei di nord-est. Normalmente questi venti spirano con intensità oscillanti fra i 20 e i 30 nodi, ma come vi avevo annunciato la natura vuole forse tornarci qualche patimento passato e ci sta regalando un mare relativamente piatto e un vento che per ora non supera i15 nodi, direi quindi un toccasana per l’equipaggio ma soprattutto per la barca. Davanti a noi abbiamo ora circa altri tre giorni a questa andatura con vento in calare e in rotazione verso sinistra; a quel punto dovremmo virare e prendere il fronte depressionario che finalmente ci porterà in rotta verso Gibilterra e quindi al sospirato arrivo. Ieri mi ero scordato di dirvi che al passaggio dell'equatore si chiudevano ufficialmente le scommesse sulla data di arrivo. Posta in gioco 200 franchi. Io ho puntato tutto su venerdì 2 marzo nel pomeriggio e gli altri chi più chi meno attorno a quella data; vedremo chi si aggiudicherà il ricco bottino. Soldi che tra parentesi andranno direttamente investiti in birre al bar del porto e che avranno la stessa durata di una farfalla effimera.... Un'altra cosa splendida che sta organizzando la nostra amata Justine ( la nostra p.r.) è il menù desiderato da ognuno al momento dello sbarco. Pensate possiamo chiedere qualsiasi tipo di cibo e di bevanda, bellissimo!!!! Ora devo andare perché comunque qua dentro di bolina si resiste poco, ma tornerò domani.
Un saluto dal Club Med. 

Oceano Atlantico (Ritorno) 25-02-2001
...è tornata la bolina

Scusate il ritardo per questa pagina di diario, ma purtroppo la bolina è tornata a farci visita, non la bolinetta degli altri giorni con mare piatto e 10 nodi di vento,bensì 20 nodi con onda perfettamente in prua; una vera goduria arrivati a questo punto sia per la barca sia per l'equipaggio. E' durata praticamente un giorno e mezzo, un periodo non eccessivamente lungo, ma quel che basta per aumentare ansia, paura, adrenalina alle stelle, di rompere qualcosa e compromettere l’intera regata. Per quanto mi riguarda e' stata una delle notti più stressanti dalla partenza; pensate rompere qualcosa di grosso arrivati a 2000 miglia da Gibilterra!Sarebbe sicuramente una delle situazioni piùfrustranti in cui potremmo trovarci|. Fortunatamente ora si sono calmati sia il mare sia il vento e le previsioni danno un ulteriore calo fino all'arrivo di questa benedetta depressione che ci dovrebbe portare fino alle Colonne d'Ercole. Gli amici di Innovation Explorer hanno da poco passato l'equatore, sono quindi di fatto quasi tre giorni dietro rispetto a noi, con ancora poche miglia per tentare una rimonta tale da preoccuparci. Devo essere sincero con voi, ma purtroppo al momento mi e' impossibile raccontare tutto quello che effettivamentesuccede a bordo, per motivi tattici rispetto ai rivali;ma prometto che una volta giunto a terra sarete i primi a conoscere tutti gli aspetti e le condizioni effettive di regata e allora capirete la motivazione di tanta ansia e di tanti dubbi, che ci hanno accompagnato soprattutto durante queste fasi finali della regata. Come ultima considerazione, posso dirvi che ormai la mia media giornaliera di sonno e' circa di una massimo due ore, probabilmente dovuta al fatto che sento l'arrivo sempre più imminente e quindi anche il rientro alla vita normale, “terrena”, dopo due mesi non certo facili,due mesi che possono cambiarti la vita.....
Un salutone dal Club Med

Oceano Atlantico (Ritorno) 26-02-2001
...mio fratello Alberto

Non ci sono grosse novità oggi a bordo del Club Med se non che le previsioni si stanno avverando e che quindi il vento è decisamente in calo, le condizioni del mare migliorano di ora in ora. Dovremmo lottare oggi 25 febbraio, contro una situazione meteo di poco vento. Già in serata sentiremo i primi benefici della bassa pressione, la quale però dovrebbe portare venti da poppa. Oggi, per la prima volta, guardando il calendario sotto la carta nautica, mi sono reso veramente conto che siamo molto vicini al bersaglio, che nel giro di cinque giorni potremmo essere a Marsiglia: non mi sembrapossibile aver circumnavigato quasi il mondo!Se dovessimo arrivare il primo giorno di marzo abbasseremo il record precedente di 10 giorni!!!!!! Ma per queste ed altre considerazioni aspettiamo sempre tutti assieme con infinita pazienza cinese, l'arrivo. Una cosa simpatica da ricordare è che da oggi i Rizzi in Oceano Atlantico sono in due: è partito infatti dalla Scozia mio fratello Alberto per portare in Mediterraneo una delle barche che fece il giro del mondo nel ‘93-’94, per la precisione l'ex Tokio di Chris Dickson. Imbarcazione che se non avesse disalberato la penultima tappa, avrebbe stravinto quell'edizione della Whitbread. So che mio fratello con il suo equipaggio dovrebbe essere nello stretto di Gibilterra all’inizio di marzo, chissà magari con un po' di anticipo lui eun po' di ritardo noi, sarà possibile un mitico incontro in vicinanza delle Colonne d'Ercole. Straordinaria coincidenza dopo 60 giorni di mare, non vi nascondo la mia gioia infinita nel rivedere un altro tassello della mia famiglia dopo tanto tempo di lontananza. Con lui a bordo ci sono due ragazzi giovani ma molto bravi ela vecchia volpe nonché mio amico di Trieste Stefano Spanghero, anche lui reduce da Brooksfield e di tante avventure marine.
Ora vi lascio è giunto il tanto atteso momento della colazione a base di cereali annegati nel latte rigorosamente in polvere. Ciao a tutti da bordo del Club Med.

Oceano Atlantico (ritorno) 28.02.2001
...ultimi giorni

Con l’avvicinarsi dell'arrivo la tensione a bordo sale,tutti vogliono inviare e-mail per organizzare la rimpatriata di parenti e tifosi a Marsiglia, quindi spesse volte il computer è occupato. Ma io con pazienza certosina aspetto e quando non disturbo nessuno mi intrufolo, come ora dopo aver lavato i piatti, forse per l'ultima volta in questa gita fuori porta.Il pc con mia grande soddisfazione è libero e non c'e' nessuno che aspetta. I miei soci d'avventura sono tutti in coperta a godersi il sole delle Canarie, prima di dover affrontarefreddo e neve che caratterizzanoMarsiglia e dintorni. Si avete letto bene a Marsiglia c'e' la neve, arriveremo bardati come nell'Oceano del sud ma con una piccola differenza: arriviamo in porto mangiamo cibo vero sano nutriente, saremo accolti in un confortevole hotel, faremo la prima doccia rigenerante dopo oltre due mesi di solo mare. Per quanto riguarda la vita a bordo direi che passa in modo piuttosto tranquillo grazie anche alle condizioni meteo particolarmente favorevoli, le quali sembra persistano fino all'arrivo. In questo momento il distacco da Innovation Explorer è superiore alle 900 miglia e aumenta di ora in ora, per raggiungerci dovrebbe mantenere una velocità doppia rispetto alla nostra, ovvero 40 nodi!!!! Lo trovo sinceramente molto difficile, ma come sempre piedi ben saldi a terra fino all'arrivo. Non ho invece notizie di mio fratello che sta' scendendo con una rotta contraria alla nostra dalla Scozia; scrutando le carte dovrebbe comunque avere un vento molto sostenuto ma fortunatamente in poppa.Tra l'altro una volta passato il temibile golfo di Biscaglia avranno sempre la costa molto vicina, con la possibilità di eventuale approdo sicuro. Vedremo se sarà possibile un incontro nello stretto, se così non fosse ci incontreremo con molta probabilità e calma a casa nostra in quel di San Giorgio. Ora vado in coperta a godermi un'oretta di sole prima del turno.
Ciao a tutti ...
Scrivo un’altra pagina di diario. Sono le prime quattro ore dell'ultimo giorno di febbraio, comincia a fare freddo a nord delle Canarie, naturalmente farà sempre più freddo man mano che saliamo in latitudine,ma che importa questo e' un freddo sopportabilissimo,e' il nostro freddo,quello di un sano e fantastico inverno europeo. Abbiamo strambato da circa mezz’ora per cercare di avvicinarci al centro della bassa depressione e prendere più vento, dal momento che essendo calato ha naturalmente ridotto anche la velocità del nostro mostro. In questo momento abbiamo volentieri riconsegnato le fatidiche 1.000 miglia agli amici di Innovation Explorer che stanno passando un momentaccio non certo felice,visto la loro andatura a circa 5 nodi.... Chi invece non ha problemi di vento sono i ragazzi di Team Adventure e di Polpharma, i quali da circa 48 ore sono alla cappa con 50-60 nodi di vento e onde di dieci metri; il solo pensiero di ritrovarmi in quella difficile situazione, mi fa venire di nuovo i brividi. Mi auguro finisca presto quell'inferno e che passino il Mitico Capo al più presto. Certo che a volte la natura e' proprio beffarda: non basta essere indietro di 7.000 miglia, ma trovarsi anche in mezzo alla tempesta del Pacifico!!!Della serie, punizione su punizione. Intanto ho ricevuto notizie da mio fratello, il quale dopo aver preso una scoppola di 50 nodi nel Biscaglia, è entrato in porto alla Corunaper leccarsi le ferite ed aspettare un momento più felice per ripartire. Peccato, l’incontro a Gibilterra è rimandato. Credo che per questa notte possa bastare, a risentirci nel prossimo stand-by.
Da bordo del Club Med un saluto a presto.

Oceano Atlantico (ritorno) 01.03.2001
...25 nodi verso Gibilterra

A bordo del Club Med sono le due di notte,sento l'acqua che scorre velocissima sullo scafo provocando forti sibili e grosse vibrazioni,sono i sintomi di quando il nostro mostro naviga a circa 25 nodi.Si amici miei 25 nodi in poppa verso le mitiche Colonne d'Ercole,quello stretto passaggio tra Africa ed Europa che 60 giorni fa avevamo lasciato alle spalle per tentare di fare il giro del mondo senza scalo e senza limiti. Ora sono di nuovo davanti alle nostre prue,a meno di 400 miglia. Probabilmente questa sera all'imbrunire violeremo questo passaggio rientrando finalmente nel nostro amato Mediterraneo, con rotta verso Marsiglia. Non potete immaginare cosa mi possa passare per la testa in questo momento mentre vi stò scrivendo, quante emozioni miste alla solita ansia e paura, che possa ancora succedere qualcosa a rovinare il nostro ambizioso sogno. Stò per completare il mio secondo giro del mondo,un giro che se tutto va bene avrà numeri da capogiro record e primati uno sull'altro,ma soprattutto almeno per quanto mi riguarda un'altra grande lezione di vita, un'altra grossa opportunità per riflettere su molte cose che probabilmente concentrato sulle situazioni agiate della terra ferma non avrei mai nemmeno sfiorato con il pensiero.Credo che questa regatacosì estrema, significherà per me una grossa svolta nelle relazioni sociali, nei rapporti con le persone ed e' questa la cosa che mi rende felice.Il fatto di poter vincere o di poter dire di aver battuto tanti record entusiasma ed emoziona, ma queste sono situazioni effimere che ti dimentichi dopo una settimana; la cosa importante per me e' aver imparato con più concretezza a conoscere i miei limiti, a capire meglio le persone e le situazioni incredibilmente avverse, dove la paura prende spesso il sopravvento.Insomma credo fortemente di aver ricevuto dal Mare e dalla Natura un'altra grande lezione di vita. Per tornare alla competizione, vi annuncio che il nostro avversario accusa in questo momento il distacco più consistente di tutta la regata, oltre1.200 miglia, mentre noi guadagniamo qualcosa come 100 miglia ogni 5 o 6 ore.... Il nostro magico Mike Quilter voleva dare il suo ultimo saggio di bravura e talento, facendoci navigare ai limiti di una bassa e alta pressione. Questa scelta meteorologica ha permesso di sviluppare alte velocità in condizioni di mare relativamente tranquillo. Mitico il nostro navigatore e grande anche dal punto di vista umano, sempre pronto in coperta ad aiutare tutti, sorriso stampato 24 ore al giorno, mai uno screzio con nessuno, inoltre vedendomi così dimagrito ha deciso che la sua razione di zuppasarà tutta per me...Cosaaggiungere ancoradi un simile personaggio? Andate a visitaresul mio sito, il curriculum di Mike e poi mi dite quanto bisogna imparare in fatto di umiltà da queste persone. Ora credo di aver disturbato anche troppo e avendo anche un po' d‘ansia tipica da prossimo arrivo su terra ferma, vado in coperta a godermi queste ultime cavalcate sul siluro,tra poche ore abbatteremo la fatidica soglia delle 1000 miglia dal bersaglio,quellein genere più lunghe e tormentose. Dimenticavo, mi e' arrivata a bordo un'altra "ondata"di messaggi, ringrazio sempre tutti rinnovando la promessa di una mia celere e personale risposta.
Grazie di cuore per il vostro sostegno.

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