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02/04/2006
IN SALITA CON LE CAPIONESSE DEL MONDO

E' domenica 2 aprile, classica giornata Valenciana, sole e caldo già dal primo mattino.
Come capita quasi ogni domenica il +39 Olmo Velo Team si raduna per la sgambata defaticante..... Ora di partenza prevista 10 nel rispetto di chi la sera prima ha tenuto i ritmi spagnoli....
Oggi Squadra al gran completo con tanto di divisa e bici tirata a lustro, chissà forse il fatto che ci sia l'ammiraglia guidata da Corrado (prodiere del Team) e Cristian (responsabile della logistica) come fotografo ha fatto si che tutti si mettessero in ghingheri. In aggiunta a tutto questo ci fa onore della sua presenza il capitano Ciccio Celon (Team Svizzero di Alinghi), che ritroviamo in sella dopo tutto l'inverno.
Un due tre si parte,andatura da ciclo ombre,si ride e si scherza per le prime foto e così si approfitta per scaldare i garetti.
Ehhee sì!! è proprio una bella domenica, la bici in gruppo mi da un senso di libertà e quindi di felicità paragonabili solo al navigare e al volare.
Finalmente siamo i prossimità della salita di Horonet, quella dove normalmente i mostri della bici come Andriotto, Gasparotto e Garzelli, ci fanno sentire come pietre miliari, ovvero piantati in terra....
Ci fermiamo davanti ad una statua di metallo che rappresenta un ciclista a braccia alzate, e dopo esserci allineati con le nostre Olmo, scattiamo qualche foto.
Mentre siamo intenti in questa operazione, tra noi e il fotografo Cristian, sfrecciano cinque saette con tuta azzurra e con scritto sopra Italia; naturalmente la prima occhiata era partita perché trattava si di cinque ragazze...
Fatto sta che con balzo fulmineo, oserei dire quasi alla bersagliera, siamo tutti in sella all'inseguimento del quintetto.
Realizziamo quasi subito che loro non stanno andando a spasso e che anzi tengono un ritmo molto sostenuto,ma si sa l'orgoglio maschile è troppo e quindi giù sulle pedivelle fino a raggiungerle.
Una volta affiancate sono uno dei pochi che ha ancora un pò di fiato per fare alcune domande....
Scopro che sono Italiane e che sono qua a Valencia per allenarsi in vista del mondiale in pista di Bordeaux.
Loro naturalmente non hanno pietà, e continuano con la loro andatura....
Tra di loro c'e' una piccola ragazzina che dice di essere di Muzzana, un paesello forse più piccolo del mio San Giorgio; incredibile quanto sia sclerotico per non realizzare subito che si tratta della bravissima Cucinotta gia campionessa del mondo, con fratello altrettanto forte in bici e addirittura con suo padre, persona davvero gentile, che fa il postino al mio paese....I trentanove anni si fanno sentire! La salita è appena iniziata, davanti a noi la loro ammiraglia e la nostra che continua a fare foto.
Già al primo strappo serio la mia squadra è dimezzata, ma non mi stupisce a questo ritmo.
Verso metà anche qualcuna di loro comincia a cedere.
Il Ciccio tiene duro bene, ma non è molto allenato e quindi mi incarica di salvare l'onore.
Parto sulla ruota della più iena che sembra non avere alcun cedimento. La iena ha i capelli biondi, una bella pedalata davvero, ma purtroppo non riesco ad osservare tanto di più visto che sono un pò al gancio.... Prego che non scatti, visto che non saprei proprio dove pescare le forze per rilanciare.... Finalmente intravedo la fine della salita e soprattutto la salvezza di quel pò di onore che le ragazze hanno lasciato a noi poveri velisti mortali. Pian piano arrivano tutti. Le ragazze ripartono e intanto noi parliamo con il loro allenatori. Scopro che la Iena è la Vera Carrara, già campionessa del mondo su pista a Los Angeles e le altre tutte della squadra Italiana, oramai quasi a punto con la preparazione per difendere l'iride sul velodromo di Bordeaux. Ci lasciamo i rispettivi numeri e Cristian ha la brillante idea di invitare tutta la squadra alla nostra base.
Dopo qualche giorno le ragazze sono alla base e addirittura due di loro saliranno a poppa della nostra barca per una regata di allenamento. Chissà cosa avranno provato a vedere tutta questa banda di matti alle prese con vele scotte vento e Mare? Un mondo così diverso dal loro ma sempre e comunque sport ad alto altissimo livello.
Per la cronaca la Vera Carrara con la sua squadra ha rivinto il mondiale, a lei con tutte le altre ragazze e i tecnici compresi vanno i complimenti miei e del Team +39.
Grazie per le emozioni che ci avete dato e grazie soprattutto per essere nel vostro sport uno dei più alti porta bandiera dell'Italia.

Stefano

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